LUIGI CARLO SCHIAVI, la basilica romanica di Sant’Abbondio a Como

Basilica di Sant’Abbondio, Como, veduta dall’abside.

 

Da: La Basilica romanica; in Sant’Abbondio a Como. Le pitture murali (a cura di Carla Travi)Ginevra-Milano 2011, pp. 12 e 15:

«All’esterno colpisce l’apparente contrapposizione dei due diversi volumi del corpo longitudinale a cinque navate e del compatto blocco orientale, in verità sapiente fusione di masse differenti ma legate da raffinati rimandi metrici e stilistici. Nei perimetrali delle navate l’unico elemento esornativo è rappresentato dai fregi continui ad archetti pensili, in cui l’inserimento del laterizio come accento cromatico è applicato secondo un preciso “crescendo”, dalle navatelle più esterne al cleristorio. Anche il portale che si apre a sud, sull’asse viario in direzione del centro urbico, è privo di decorazione. Nella facciata a salienti si ritrova il semplice coronamento ad archetti pensili e solo nella parte alta del settore centrale il motivo comasco delle semicolonnine con capitelli cubici raccordate agli archetti, come nei battisteri di Lenno e di Oggiono. […] Circa la datazione del Sant’Abbondio, l’ipotesi oggi più seguita vuole l’edificio eretto nei decenni 1060-1080, secondo un progetto unitario, per volontà del vescovo Raimondo».

 

Basilica di Sant’Abbondio, Como, veduta della navata centrale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *