CLAUDIO PESCIO, i luoghi degli impressionisti


Edouard Manet, Cameriera con boccali in una birreria, 1877-1879. Londra, National Gallery.

 

Da: Impressionisti. La nascita dell’arte moderna; Firenze-Milano 2005, p. 154.

«Se si dovesse dire con esattezza dove nacque l’impressionismo, la scelta cadrebbe certamente sul Café Guerbois, al numero 11 della grande rue des Batignolles, poi trasformata in boulevard de Clichy. Negli anni Settanta Manet vi si recava quasi ogni giorno verso le sei del pomeriggio, e lì aveva costituito un circolo di amici pittori e critici […]
Manet aveva trasformato il locale, situato a due passi dal suo studio, proprio di fronte al suo fornitore di colori, in un vero e proprio quartier generale. Fra i frequentatori vi erano regolarmente Whistel, Fantin-Latour, Duranty, Zola, Costantin Guys, Duret, Bazille con il comandante Lejosne, e più tardi Edgar Degas, Claude Monet, Pizzarro, talvolta anche Sisley e Cézanne.»

 

 

PIERRE-AUGUSTE RENOIR, Lettera a Marguerite Charpentier


Pierre-Auguste Renoir, Madame Charpentier con i figli, 1878. New York, Metropolitan Museum.

 

Da: Lettera a Marguerite Charpentier, Venezia, autunno 1881.

«Cara signora,
dovevo pranzare con voi, e ne sarei stato lietissimo, perché è da tempo che non ci vediamo. Ma ho deciso improvvisamente di partire e sono stato preso dalla smania di vedere Raffaello. Sto dunque per divorare la mia Italia. Ho visto la bella Venezia ecc., ecc. Inizio da nord e percorrerò tutto lo stivale già che ci sono. Quando il mio viaggio sarà finito festeggerò, venendo a pranzo da voi. Spero che mi riceverete ugualmente, nonostante la mia ingratitudine. Un uomo che ha visto Raffaello. Che pittore eccezionale! Ma voi vorrete che vi racconti cosa ho visto a Venezia. Prendete allora un battello, andate al quai des Orfèvres o davanti alla Tuileries. Per i musei andate al Louvre. Per il Veronese andate al Louvre. Resta Tiepolo, che non conoscevo. Ma viene a costare un po’ caro. Scherzo: Venezia è bellissima, bellissima la laguna, quando il tempo è bello. Stupendi San Marco, palazzo Ducale, stupendo il resto. Ma io preferisco Saint-Germain-l’Auxerrois.
Parto per Roma. Addio Venezia mio bel Paese terra promessa bel paradiso. Ho fatto uno studio che rappresenta Palazzo Ducale, non era mai stato fatto.
Ricordate, per cortesia, alla cara mamma Charpentier di dire a Paum che poserà al mio ritorno, e che attenda un po’, non sia troppo impaziente. Un saluto a Georges.
Molto cordialmente.
Renoir».

 


Pierre-Auguste Renoir, Bagnante bionda I, 1881. Williamstown, Sterling and Francine Clark Art.