IL PARADISO NELLA SALA DEL MAGGIOR CONSIGLIO

Un ricordo degli anni universitari.

Mi sono appassionato a Guariento dopo la splendida mostra monografica di Padova (2011). Fu allora, infatti, che decisi di dedicare la tesi magistrale in Arti Medievali proprio al celebre “pittore di corte”. Concentrandomi in particolare sull’iconografia della Vergine incoronata, mi ritrovai ad approfondire le vicende – per molti aspetti infelici – del maestoso Paradiso di Palazzo Ducale. Un capolavoro commissionato dal Senato, nel 1365, sotto il doge Marco Cornaro. Quest’ultimo, malgrado dogò per soli tre anni (1365-1368), riuscì grazie al Paradiso dipinto nella sala del Maggior Consiglio a lasciare un ricordo indelebile. Il clima della laguna e l’incendio del 1577 compromisero l’opera, ma presto questa fu sostituita da uno spettacolare capolavoro di medesimo soggetto: il Paradiso di Domenico Tintoretto.

Tra i testi in cui mi imbattei più volte, ricco di approfondimenti, immagini e curiosità, m’imbattei, dunque, in questo a cura di Jean Habert. Un po’ con nostalgia, un po’ per la voglia di condividere e far conoscere un pezzetto di quella storia, oggi citiamo un breve brano del Il Paradiso di Tintoretto.

Guariento, Paradiso, 1365, affresco staccato. Venezia, Palazzo Ducale.

 

Jean Habert, Un concorso a Palazzo Ducale (in Il Paradiso di Tintoretto, Milano 2006, pp. 35-36):

«[…] L’incendio del 1577, più devastante (e immediatamente successivo alla terribile peste del 1576 durante la quale morì Tiziano), distrusse le più importanti sale del palazzo arrestandosi nella sala del Maggior Consiglio proprio alla parete nella quale era dipinto il Paradiso del Guariento. I resti dell’affresco furono rinvenuti nel 1903 dietro l’immensa tela del Paradiso di Domenico Tintoretto, tuttora in loco, rimossa in quell’anno per essere restaurata. Alcuni frammenti del dipinto murale furono in quell’occasione staccati, trasferiti su tela e restaurati (da Steffanoni) e attualmente sono esposti in Palazzo Ducale nella sala dell’Armamento, nota anche come sala del Guariento, vicinissima alla sala del Maggior Consiglio».

In copertina: Domenico Tintoretto e aiuti, Paradiso, 1588-94. Venezia, Palazzo Ducale.