I COLLABORATORI DEL CAFFÈ ARTISTICO DI LO

LORENZO BERTO

Nato a Thiene nel 1986, Lorenzo Berto si diploma al liceo scientifico Jacopo da Ponte di Bassano del Grappa. La sua vera passione però è da sempre l’arte, alimentata da una viva curiosità per le bellezze d’Italia e coltivata sin da bambino in famiglia. Dopo la maturità entra quindi all’Università ca’ Foscari di Venezia, dove si laurea in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo bizantino-medievale, con la tesi Immagini sacre in processione nella Roma alto medievale, incentrata su alcune antiche icone mariane e la processione dell’Assunta. Sempre a Venezia prosegue con gli studi magistrali, laureandosi nel 2013 in ambito medievale con il massimo dei voti. Questa volta la ricerca, intitolata Nobili gesti. Guariento e l’Incoronazione della Vergine, indaga l’iconografia di Maria incoronata e il contributo in termini di inventiva e profondità teologica dato da Guariento, importante artista del Trecento e primo vero pittore di corte nella Padova dei Carraresi.

Nei primi anni universitari collabora a lungo con l’Associazione Porta Dieda, instaurando un rapporto di stima e amicizia che dura tutt’oggi con la prof.ssa Anita Zamperin, allora direttrice del centro culturale. Numerose sono le conferenze tenute su temi come la pittura di paesaggio nell’Ottocento, i disegni di Leonardo da Vinci, Giovanni Bellini e le crociate, talvolta con altri studiosi e artisti del bassanese come per esempio quelle su Caravaggio, Dürer e Bosch. Nel 2014 collabora con la parrocchia di Ss. Trinità, all’allestimento della mostra di beneficienza Mario Duse 1911-1996. Pittore, poeta e grafico del ‘900. Sempre presso la Ss. Trinità di Bassano svolge, poi, numerose altre attività culturali, spesso legate al Teatro Remondini e all’Associazione Amici del Teatro Remondini. Dal 2015 al 2016 scrive articoli per l’associazione culturale bassanese Polites su mostre, artisti e temi generali, e collabora a iniziative di grande risonanza come: Start. Rinascita culturale del Territorio bassanese presso le Bolle di Nardini; Mauro Zanchi e la pittura di Lorenzo Lotto; La Riforma del Terzo Settore con Giancarlo Moretti; Il problema della sicurezza pubblica con Gianni Tonelli (SAP); . È, infine, tra i fondatori e presidente (fino a luglio 2017) dell’associazione INIZIO – Spazio Culturale, con la quale ha curato diverse mostre come quelle su Patrizio Martinelli, Mauro Capitani, l’antiquariato di Antonio Meneghello ed eventi musicali o d’interesse pubblico sui temi della salute. Dall’11 novembre 2017 scrive per il settimanale BassanoWeek.

Lo storico e critico d’arte Lorenzo Berto durante una conferenza tenutasi a Masserano a maggio 2017.

 

FEDERICA BOSSI

Sono nata a Roma il 19/02/1992. Il mio primo incontro con la storia dell’arte l’ho avuto in quinta elementare, quando la mia maestra organizzò per noi grandi un corso di educazione all’immagine. L’innamoramento scatta quando tra le diapositive che scorrevano ci si soffermò sulla Madonna dei Pellegrini del Caravaggio. Mi innamorai della luce che traspariva dalla pelle di quella Madonna e che colpiva i volti dei due pellegrini. Anche la visita alla meravigliosa Galleria Borghese contribuì molto ad alimentare questa passione. Come si fa a non desiderare di toccare il materasso su cui poggia Paolina Borghese che sembra essere di gommapiuma? In ogni modo già dalle elementari avevo deciso che avrei proseguito con gli studi artistici. Mi sono diplomata in architettura e design al IV liceo statale Alessandro Caravillani, anni bellissimi e di grande formazione, dove ho avuto la fortuna di avere professori eccellenti. In seguito mi sono iscritta presso l’Ateno di Roma Tre al corso di Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico e Archeologico, per la quale ho avuto anche la fortuna di svolgere un periodo di tirocinio presso il mio vecchio liceo, ritornandovi questa volta “dall’altra parte della cattedra” e affiancando una professoressa di storia dell’arte. Lungo il mio percorso universitario ho avuto la possibilità di strutturare il mio itinerario di studi, mirato ad approfondire la storia dell’arte moderna e rinascimentale, con una maggiore attenzione in particolare per il Quattrocento.

 

STEFANO CAVALIERE

Stefano Cavaliere è uno storico dell’arte Piemontese ed è nato a Biella il 06 dicembre 1985. Da sempre innamorato dell’arte, nel 2000 intraprende gli studi artistici frequentando il Liceo Artistico di Romagnano Sesia. Durante il percorso formativo liceale matura sempre di più l’attaccamento alla Storia dell’Arte e per ciò s’iscrive a Beni Culturali a Vercelli.

Il periodo Universitario Vercellese dà la possibilità a Stefano di venire a contatto con la realtà museale di Vercelli, dove potrà attingere le prime conoscenze del dietro le quinte di un Museo. In seguito si trasferisce a Roma nel 2008 per svolgere lo stage universitario presso i Musei Vaticani.

Come si sa tutto ha un fine ed ecco l’arrivo della laurea in Beni Culturali nell’aprile 2010, con l’inizio di un periodo di frequentazione sempre maggiore del Palazzo dei Principi di Masserano (la frequentazione era iniziata, però, già gennaio 2007). Questo porterà Stefano ad assumere la direzione del nuovo Museo di Masserano.

Il neonato Museo viene istituito dall’Associazione don Barale la domenica 10 aprile 2016 sotto il nome di Polo Museale Masseranese, che raggruppa sotto di sé quattro siti: il Palazzo dei Principi Ferrero-Fieschi (signori e Sovrani del Principiato di Masserano); la chiesa Collegiata; l’ex chiesa di san Teonesto; la chiesa di Santo Spirito.

Adesso il Polo Museale Masseranese sotto la direzione di Stefano Cavaliere si avvia verso l’affermazione di Istituzione nel territorio biellese.

Il direttore del Polo Museale Masseranese Stefano Cavaliere.