BUON SAN VALENTINO DA LO!

 

Da: Silvia Malaguzzi, Watteau 2017, pp. 16-17:

«La vivacità delle pose, il realismo delle espressioni e la varietà degli atteggiamenti rivelano, tuttavia, come l’obiettivo di Wattaeu non sia tanto la descrizione degli svaghi aristocratici, pur accurata e convincente, quanto piuttosto la dettagliata raffigurazione delle emozioni umane. Più che la festa galante è la stessa galanteria il tema centrale, da intendersi come codificazione formale di un’attrazione amorosa che, pur riconosciuta come moto spontaneo dell’animo, necessita di essere espressa con modi eleganti e controllati. Frivola affettazione solo all’apparenza, essa scaturisce in realtà da una nuova concezione tutta settecentesca dell’amore come sentimento tenero, come pulsione psicofisica inscindibilmente connessa alla simpatia e all’empatia, capace di regolare i comportamenti degli spiriti evoluti e la loro società. Per Watteau l’amore e i suoi sentimenti corollari come il desiderio, la passione, la gelosia non sono solo svaghi di un’aristocrazia annoiata e narcisista, ma propulsori di relazioni umane socialmente positive e gradevoli da osservare con divertita curiosità protoilluminista oltre che con garbato rispetto».