HENRI ROUSSEAU

Félicien Fagus, Les Indépendants (in “La Reveu Blanche”, 13 aprile 1902):
«Eh sì, questi istintivi, questi personaggi maldestri e ridicoli, possiedono quello che manca ai loro ammirevoli colleghi: la fede e il candore».

 

Henri Rousseau, Io. Ritratto-paesaggio, 1889-1890. Praga, Narodnì galerie.

 

Robert Delaunay, Henri Rousseau il Douanier (in “L’Amour de l’art”, novembre 1920):
«Rousseau è vecchio nell’espressione, ma è anche molto moderno. Va studiato rapportandolo agli altri pittori della nostra epoca: i distruttori e i ricostruttori. Egli ha spaziato, si è presentato in modo così spontaneamente integro che è apparso come un fenomeno, ovvero come un caso isolato, laddove invece rappresentava una sintesi autenticamente popolare».

 

In copertina:
Henri Rousseau, La passeggiata al Luxembourg. Monumento a Chopin, 1909. San Pietroburgo, Hermitage.