JEAN-BAPTISTE CAMILLE COROT, Ginevra 1842

Corot, Il lungomare dei Pâquis a Ginevra, 1842, olio su tela, 46 x 34 cm. Ginevra, Musée d’art et d’historie.

 

Da: Lettera a Paul Tavernier, Ginevra 1842; in Corot. Natura, emozione, ricordo, catalogo della mostra, Ferrara 2005, p. 105.

«Per il momento, resto in questa tranquilla città che è Ginevra. Ad ogni passo scopro scorci incantevoli. Com’è bello lavorare qui […] Ieri sera, nella camera d’albergo, rileggevo una pagina di Jean-Jacques Rousseau, quel paesaggista geniale: “L’aspetto del lago di Ginevra e le sue innumerevoli rive”, scrive “hanno sempre ai miei occhi un fascino particolare che non saprei spiegare, e che non dipende solamente dalla bellezza dello spettacolo, ma da un non so che di più interessante che mi tocca e mi intenerisce”. È esattamente ciò che sento quando sono qui. Per il momento lavoro ad una tela che rappresenta Ginevra vista dalla riva del lago. Il punto di vista di affascina».