LA “TESTA FEMMINILE” DI LEONARDO AGLI UFFIZI DI FIRENZE

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Leonardo da Vinci, Testa femminile con lo sguardo rivolto verso il basso (1468-1475, 280 x 200 mm, Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi).

 

Di norma è prassi non fare “classifiche delle opere più belle”, essendo il gusto artistico estremamente soggettivo e quindi fuorviante. Eppure talvolta la tentazione è tale, frutto di emozioni istintive e così potenti da non poter essere frenate, che si finisce con il fare uno strappo alla regola.

Nel campo del disegno e in particolare di quello italiano del Quattrocento, è il caso della splendida Testa femminile con lo sguardo rivolto verso il basso eseguita tra il 1468 e il 1475 (Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi) da Leonardo da Vinci (1452-1519), con la quale vogliamo iniziare questa nuova rubrica. Assieme a Busto di guerriero di profilo (1475-1480, Londra, British Museum), sempre di Leonardo, rappresenta a nostro avviso in assoluto uno dei più affascinanti disegni di tutti i tempi. Eseguito a pietra nera o punta di piombo, pennello e inchiostro diluito, con lumeggiature a carbonato di piombo, questo piccolo capolavoro desta un profondo senso di meraviglia per la sua altissima qualità tecnica, ancor più alla luce del fatto che sembrerebbe trattarsi di un’opera giovanile di Leonardo. Il condizionale è d’obbligo, poiché l’attribuzione di Testa femminile a Leonardo avviene per esclusione (sono stati fatti in passato i nomi di Lorenzo di Credi, Perugino e Francesco di Simone), non essendoci prove documentarie. Detto questo gli elementi a favore, numerosi e solidi, portano a inserire questo disegno tra le opere eseguite da Leonardo quando era ancora allievo del Verrocchio. Proprio a quest’ultimo rimandano ad esempio il particolare dei capelli, più corti sul lato sinistro, la forma degli occhi e altri elementi compositivi che ricordano le opere devozionali del Verrocchio come la Madonna col Bambino di Berlino (1470 circa), e gli studi per Testa femminile del British Muesum di Londra (1475 circa). Inoltre la delicatezza dei tratti del volto nel nostro disegno, si ritrovano in due celebri dipinti dell’ottavo decennio del Quattrocento oggi custoditi agli Uffizi di Firenze. Ci riferiamo al Battesimo di Cristo (1475-1480) del Verrocchio, in cui gli angeli sono, però, opera di Leonardo e all’Annunciazione del 1478 circa, interamente ascrivibile al genio di Vinci. La Testa femminile degli Uffizi ci immerge in un clima di serena e profonda meditazione, come nelle opere sopra citate del Verrocchio. A differenza di queste però non presenta alcuna pretesa di tridimensionalità, a favore di dettagli superficiali, quali l’acconciatura, la postura e il modo di utilizzare l’inchiostro diluito, che trasmettono nell’insieme un sentimento oltre che di contemplazione quasi onirico.

Sarà nel più tardo Busto di Guerriero di profilo, che Leonardo si concentrerà sull’effetto scultoreo e illusionistico
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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

H. CHAPMAN, Disegno italiano del Quattrocento; Firenze-Milano 2011.

H. CHAPMAN, Testa femminile con lo sguardo rivolto verso il basso; scheda dell’opera n° 48, in H. CHAPMAN – M. FAIETTI (a cura di), Figure, memorie, spazio. Disegni da Fra’ Angelico a Leonardo; Firenze-Milano 2011, pp. 200-201.

H. CHAPMAN – M. FAIETTI (a cura di), Figure, memorie, spazio. Disegni da Fra’ Angelico a Leonardo; Firenze-Milano 2011.

F. DEBOLINI, Leonardo; Art Book n° 7, Milano 2005.

C. PEDRETTI, Leonardo. Il ritratto; Firenze 1998.

C. PEDRETTI, Leonardo. La pittura; Firenze-Milano 2005.

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S. TAGLIALAGAMBA, L’uomo dai mille volti; in Art & Dossier n°321, Firenze-Milano 2015, pp. 66-72.

F. ZÖLLNER, Leonardo da Vinci. Tutti i dipinti e disegni; Köln 2007.