M. T. BENEDETTI & C. PESCIO: RENOIR, CANOTTIERI A CHATOU

Renoir, Canottieri a Chatou, 1879. Washington, National Gallery of Art.

Renoir, Canottieri a Chatou, 1879. Washington, National Gallery of Art.

Maria Teresa Benedetti (Renoir, 1993)

«Alcune vedute del 1879, dominate dal colore, confermano una mirabile vena paesistica; tocchi rapidi e luminosi dominano Canottieri a Chatou dove è ritratta per la prima volta, nel suo attillato corpetto rosso, Aline Charigot che l’artista sposerà nel 1890 […] Se i ritratti cominciano a denunciare l’esigenza del contorno, a rivelare la traccia del disegno, (si veda il bellissimo Irène Cahen d’Anvers, 1880), i paesaggi, ancora liberamente affidati al colore, esprimono un senso pieno e talora panico del rapporto con la natura.»

 

Claudio Pescio (Impressionisti. La nascita dell’arte moderna, 2005)

«Uno dei passatempi preferiti da Renoir e dalle sue allegre comitive era remare in prossimità dei luoghi di villeggiatura intorno alla Senna superiore. Tre miglia a valle di Argenteuil si trovava Chatou, una delle mete favorite dei parigini, dove il principale passatempo era la navigazione a remi. Renoir vi ambientò ben sedici delle sue opere (nove con figure e sette paesaggi fluviali) tra cui Canottieri a Chatou (1879). In quest’opera – sul cui sfondo si trova l’osteria di Mère Lefranc – compare per la prima volta Aline Charigot, la sartina di Montmartre che da quello stesso anno divenne compagna e modella prediletta dell’artista, e sua moglie nel 1890. Insieme ad Aline vi è anche l’elegante Caillebotte, anche lui appassionato canottiere e autore di quadri sul tema (La festa dei canottieri, 1877).»